They are still shrouded in mystery and are able to arouse emotions. You can find exquisite pieces that date all the way back to antiquity. Uncovering their exact origins is not that easy. It is believed that the earliest forms evolved from applications of weaving about 9,000 years ago.
Kilims were regularly used in Anatolia, Persia, Caucasus, Central Asia, North Africa and India. Traditionally, they were not only used for interior design but also as room dividers in tents to create private spaces and as storage bags as well.
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Zona di produzione: Anatolia centrale
Il campo è interamente occupato da figure geometriche che ricordano le immagini di avvoltoi disposti in maniera speculare.
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Zona di produzione: area di Kuba, Palas con disegno a scudo, e seguito con tecnica a fessure.
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Splendida sacca da sella (Khorjin) accuratamente, lavorata.
Questi tipi di manufatti in certi casi venivano portati a spalla, normalmente sono formati da una striscia piegata alle estremità e cucita in modo da creare due capienti tasche.
Molto spesso la parte frontale veniva finemente ricamata con diverse tecniche di tessitura, Soumak ( tecnica a trame avvolte) oppure Gigim, simile alla tecnica Soumak ma più semplice da eseguire oppure veniva usata la stessa tecnica di annodatura per i tappeti, mentre per i manufatti più semplici la tecnica di lavorazione era quella del tessuto in piano.
Potevano essere destinate per il trasporto della farina, del sale, del grano, oppure servivano per contenere i piccoli oggetti personali dei proprietari.
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Parte frontale di una sacca (KHORJIN) creata con una tecnica mista Soumak e Gigim, dalle simbologie molto particolari e rare.
Questo tipo di manufatti in certi casi venivano portati a spalla normalmente sono formati da una striscia piegata alle estremità e cucita in modo da creare due capienti tasche.
Molto spesso la parte frontale veniva finemente ricamata con diverse tecniche di tessitura, Soumak (tecnica a trame avvolte) oppure Gigim, simile alla tecnica Soumak ma più semplice da eseguire, in alcuni casi veniva usata la tecnica di annodatura per i tappeti, mentre per i manufatti più semplici la lavorazione era quella del tessuto in piano.
Potevano essere destinate al trasporto della farina, del sale, del grano, ma anche per contenere gli oggetti personali dei nomadi nei lunghi spostamenti da loro effettuati.
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Parte frontale di una bisaccia (KHORJIN) da sella finemente lavorata, su fondo color crema.
Questo tipo di manufatti in certi casi venivano portati a spalla normalmente sono formate da una striscia piegata alle estremità e cucita in modo da creare due capienti tasche.
Molto spesso la parte frontale veniva finemente ricamata con diverse tecniche di tessitura, Soumak (tecnica a trame avvolte) oppure Gigim, simile alla tecnica Soumak ma più semplice da eseguire, in alcuni casi veniva usata la tecnica di annodatura per i tappeti, mentre per i manufatti più semplici la lavorazione era quella del tessuto in piano.
Potevano essere destinate per il trasporto della farina, del sale, del grano, ma anche per contenere gli oggetti personali dei nomadi.
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Parte frontale di una sacca (KHORJIN) da sella finemente lavorata con tecnica mista Sumak e Gigim.
Questo tipo di manufatti in certi casi venivano portati a spalla normalmente sono formate da una striscia piegata alle estremità e cucita in modo da creare due capienti tasche.
Molto spesso la parte frontale veniva finemente ricamata con diverse tecniche di tessitura, Soumak (tecnica a trame avvolte) oppure Gigim, simile alla tecnica Soumak ma più semplice da eseguire, in alcuni casi veniva usata la tecnica di annodatura per i tappeti, mentre per i manufatti più semplici la lavorazione era quella del tessuto in piano.
Potevano essere destinate per il trasporto della farina, del sale, del grano, ma anche per contenere gli oggetti personali dei nomadi.
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Sumak antico dell’Anatolia Orientale – pezzo raro da collezione
Rarissimo sumak antico proveniente dall’Anatolia orientale, probabilmente realizzato da popolazioni nomadi non stanziali che si spostavano tra l’Anatolia orientale e la Siria.
I motivi decorativi, in particolare quelli lungo la bordura principale, richiamano chiaramente le simbologie tradizionali delle popolazioni Shahsavan, rendendo questo manufatto un’importante testimonianza di una tradizione tessile antica oggi quasi scomparsa.
Questo tappeto è un autentico manufatto da collezione, ideale per appassionati di tappeti orientali antichi, collezionisti e interior designer alla ricerca di pezzi unici e storici.
Sono presenti alcuni restauri conservativi, eseguiti nel rispetto dell’opera originale.
Le testate sono originali e i colori sono naturali, ancora ben leggibili e armoniosi, segno della qualità dei materiali e delle tecniche di tintura tradizionali.
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